Davide Valia

Davide Valia presente da 25 anni alla commemorazione di Craxi


Da 25 anni a questa parte, ogni 19 gennaio, Davide Valia atterra ad Hammamet, in Tunisia, per la commemorazione di Bettino Craxi. Non ha mai mancato l’appuntamento in ricordo del leader socialista che nel 2000 morì, in esilio. “Ho avuto il privilegio di vivere sin dall'inizio le cerimonie in onore di Craxi. Ho visto il susseguirsi di persone che, molto timidamente, si sono avvicinate alla sua figura. All’inizio quasi nessuno voleva venire alle sue commemorazioni. Adesso ci sono quasi tutti, perché si sono resi conto che grande uomo era Craxi: il più grande statista che abbiamo mai avuto in Italia”, afferma Valia in occasione del 25esimo anniversario della scomparsa.

Accanto ai figli Bobo e Stefania e a simpatizzanti e amici, tra cui Davide Valia, quest’anno erano presenti anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il vicepremier Antonio Tajani. Grande assente è stata la Sinistra, nessun rappresentante era presente al ricordo di Craxi. “Tolta la sceneggiata fatta dal governo D'Alema che aveva proposto i funerali di Stato, di fatto della sinistra nessuno ha mai avuto il coraggio di varcare in modo pubblico Hammamet e di fare un mea culpa di quello che comunque è stato il pessimo trattamento riservato a Craxi”, dice Valia. 

“Non sarebbe dovuto accadere che Bettino Craxi morisse in esilio e che non potesse curarsi in Italia. A questo uomo è stato impedito di curarsi in patria. In un paese civile non rifiutiamo le cure a nessuno. Oggi in Italia persino a mafiosi come Messina Denaro abbiamo riservato le cure. Abbiamo curato mafiosi e non abbiamo curato un Presidente del Consiglio”, ribadisce Davide Valia. 

“E la sinistra ha grandi responsabilità in merito a quello che è accaduto”. - continua Valia. “La sinistra e una parte della magistratura che si è accanita in modo spropositato nei confronti di questo grande leader.  Leader che oggi ha dimostrato quanto fosse grande il suo valore. Tanto da far diventare piccoli tutti i politici che si sono alternati dopo di lui. Da Craxi in avanti questo Paese non ha più avuto un politico, né a destra e né a sinistra, che potesse competere con lui a livello di preparazione, capacità e intuizione”, dice Valia dal piccolo cimitero all'ombra della Medina di Hammamet. 

E conclude, riferendosi ancora alla sinistra e ai suoi rappresentanti che non erano presenti al 25 esimo anniversario della morte di Craxi: “Probabilmente si sono resi conto di questa loro piccolezza e della loro incapacità. Ed è forse per questo motivo che cercano di far finta che questo uomo non sia mai esistito”. 

A controbilanciare la grande assenza della sinistra c’è stato il ricordo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che con le sue parole ha ridato il giusto riconoscimento di politico e statista a Craxi in occasione del 25esimo anniversario della sua scomparsa.

C.V.


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